Area di intervento e contesto territoriale
A soli 500 metri dal cantiere, il paesaggio della Valle d’Itria conserva la memoria della Specchia di Cisternino, antica torre di avvistamento di epoca messapica. Strutture monumentali a gradoni concentrici, le specchie (dall'etimo specula, vedetta) nascevano per presidiare il territorio perimetrando il paesaggio circostante. Sebbene l'azione del tempo l'abbia ridotta a un rilievo detritico a causa del disfacimento della muratura a secco, la specchia condivide con il trullo la medesima matrice tecnologica millenaria: l’impiego della pietra calcarea locale posata a secco e la gestione statica dei carichi per gravità.
Caratteristiche dell'intervento
L’intervento è stato condotto con un approccio di massimo rigore conservativo, mirato alla tutela e al consolidamento dell'esistente. L’edificio si articola attorno a una corte interna racchiusa da una cortina di trulli, tra i quali spicca un trullo saraceno edificato ad anelli concentrici. L'opera di restauro ha preservato l'equilibrio delle masse e la continuità materica del complesso, restituendo integrità a un luogo simbolo dell'abitare rurale.