Gerarchie monumentali nell'architettura di campagna
Casina Fantese in Ostuni esplora una diversa e raffinata declinazione della nuova edificazione in pietra. Distanziandosi dalla tipologia "ad acqua da fuori", il complesso si struttura abbracciando il prospetto tipico della "casina" rurale pugliese. Pur mantenendo la sua forte vocazione agricola e campestre, l'architettura si eleva adottando un linguaggio compositivo più aulico: l'inserimento di cornici e l'attenta proporzione dei fronti introducono una gerarchia visiva che richiama la dignità, l'ordine e il rigore dei palazzi monumentali. Questo calibrato equilibrio tra la matericità della pietra e l'eleganza del disegno architettonico conferisce all'edificio una presenza solenne, nobilitando il paesaggio circostante.
L'arte delle volte: dalla geometria conica alla stella
Il fronte principale è ritmato dalla presenza di tre coni a trullo, che definiscono l'identità visiva dell'ingresso e anticipano una sofisticata articolazione spaziale. Il corpo retrostante, interamente realizzato in muratura lapidea, abbandona la geometria della "falsa cupola" per abbracciare i sistemi voltati tipici della tradizione locale. Agli ambienti coperti con volte a botte si alternano infatti spazi sovrastati dalla complessa geometria della "volta a stella". Questo capolavoro della stereotomia pugliese, nato dall'intersezione di volte a botte con l'aggiunta di unghie angolari, risponde a una precisa logica statica: permette di coprire luci più ampie scaricando in modo ottimale le tensioni sui pilastri angolari. Il risultato è un interno contemporaneo in cui la sapienza ingegneristica del passato regala spazi di straordinaria ampiezza e leggerezza visiva.