La terra dove l’acqua si ferma
Nelle campagne di Cisternino c’è una zona che tutti chiamano “la Padula”. Il nome viene da palude. In una terra di calcare, dove la pioggia scompare in fretta tra le fessure della roccia, qui l’acqua scendeva e si raccoglieva. Dove l’acqua si ferma, la terra diventa profonda e generosa.
Per generazioni la Padula è stata la terra più fertile e preziosa per chi la coltivava. Era l’oro di un tempo.
Il silenzio dell’abbandono
Con lo spopolamento delle campagne, i campi sono rimasti incolti e i trulli chiusi. La Padula è scivolata lentamente nell’oblio, e la vegetazione infestante ha avvolto il trullo, insinuandosi tra le pietre.
Il ritorno della pietra
Il restauro ha seguito il metodo della posa a secco. Il trullo è stato liberato dalla vegetazione, le parti compromesse sono state smontate con cura e le pietre originali recuperate. Murature e copertura sono state poi ricomposte a mano, nel rispetto della struttura originaria.
Il limone sul pinnacolo
In cima, il pinnacolo porta il simbolo del limone. Frutto di sole e di terra buona, il limone richiama la prosperità di un tempo lontano. È un augurio affidato alla pietra: che la Padula torni a essere terra di frutti.